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L’evoluzione della casa degli italiani dagli anni ’50 ad oggi.

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Agli inizi degli anni Cinquanta c’era la sala con uno dei primi enormi televisori che trasmetteva in bianco e nero il “Carosello”, in cucina trovava posto un enorme frigorifero e nell’unico bagno era sistemata una lavatrice rumorosissima con il primo cestello.

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Da una recente ricerca è emerso che col trascorrere del tempo e con il passare degli anni sono mutate le esigenze personali e familiari sino ad arrivare al ruolo dominante della zona living, più ampia in media del 45% e che accoglie anche la cucina; uno spazio minore viene concesso alle camere da letto mentre cresce l’esigenza di più bagni anche in ambienti piccoli.

A testimonianza di ciò l’innovazione tecnologica anticipa questo mutamento proponendo soluzioni di design e di arredo: se da un lato aumentano le dimensioni di TV e frigorifero, per altri elettrodomestici, come la lavatrice, aumenta la capacità rimanendo in dimensioni standard.

Nel corso dei decenni le case degli italiani hanno dato espressione al cambiamento della cultura, degli usi e dei costumi di un intero Paese.

La suddivisione degli spazi ha creato ambienti più funzionali e ridefinito l’organizzazione della vita domestica. Dal cucinino con tinello, si è giunti all’angolo cottura, passando per la cucina spaziosa separata dal resto della zona giorno.

Anche gli elettrodomestici hanno subito un’enorme trasformazione diventando oggetti di design con un particolare occhio di riguardo all’estetica, oltre che alle sue funzionalità.

La cucina è cresciuta per importanza e dimensioni, fino a diventare parte integrante della zona living.

Mentre nelle abitazioni costruite negli anni ’60 la cucina era un locale a sé stante, negli ultimi anni il locale dedicato è scomparso andandosi ad integrare con il soggiorno.

Così come la camera da letto è passata dai 20 mq circa degli anni ’60 ai 13 mq delle nuove costruzioni di oggi.

Meno spazio, ma più bagni…

Anche il bagno ha subito una trasformazione in termini di spazi occupati. Tra gli anni ’50 e ’70, all’interno degli appartamenti ne era presente solo uno, generalmente di ampie dimensioni. Oggi, invece, anche in appartamenti più piccoli (70 mq), si tende a progettare interni che abbiano almeno due bagni, ma di dimensioni minori.

La nuova tendenza? Il bagno accessibile e ricavato direttamente dalla camera da letto.

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