A CUNEO SI PREFERISCONO SEMPRE PIU CASE CON GIARDINO

La ricerca di case in vendita Cuneo e provincia, negli ultimi anni, ha subito un vero e proprio cambio di rotta; una recente analisi dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Confindustria sottolinea come, nel mese di settembre, si sia lavorato più ore nel comparto costruzioni rispetto allo stesso mese del 2019 di un quasi 9%.

Il mercato immobiliare residenziale anche per le case in vendita Cuneo, ha mostrato di tenere bene senza collassare! Tale tendenza si è rivelata opposta ad ogni aspettativa.

Anche per la vendita case Cuneo e Provincia, il ribasso dei prezzi nel comparto residenziale è stato lieve rispetto allo stesso periodo del 2019.

Sia le case in vendita a Cuneo da privati che le case in vendita in provincia di Cuneo, dopo la fine dello scorso lockdown, hanno destato un nuovo interesse verso le case vacanza.

Case in vendita cuneo e provincia candela immobiliare mondovi

La ricerca di case in vendita cuneo e provincia si è orientata verso l’acquisto di soluzioni il più possibile indipendenti.

Gli acquirenti hanno prediletto forme più spaziose e fornite di spazi esterni per la famiglia.

Gli acquirenti hanno preso d’assalto la periferia per cercare immobili in vendita non solo più nei centri città. La ricerca è estesa a tutta la provincia di Cuneo.

Il taglio medio più ricercato è stato di 80-90 mq con spazi esterni; i monolocali hanno ceduto il passo a dimensioni più generose.

Attualmente, nuove soluzioni abitative in progetto di realizzazione si stanno affacciando sul panorama immobiliare locale monregalese. Nuovi cantieri in costruzione e proprietà interessanti di recente edificazione sono reperibili negli annunci di vendita. Così pure il mercato degli affitti sta rispondendo bene ai contraccolpi post lockdown.

Il prezzo più alto per le case in affitto ad ottobre è toccato da Frabosa Soprana (CN).

– Andamento nazionale del mercato immobiliare.

La crisi economica sta segnando profondamente le famiglie italiane e, riferisce l’amministratore delegato di Nomisma Luca Dondi, queste non hanno le idee chiare sul come si ripercuoteranno sui loro portafogli. “Le intenzioni di acquisto immobiliare restano quindi molto elevate nonostante la situazione che viviamo, costituite soprattutto da una domanda di necessità e di sostituzione dell’abitazione attuale”.

I nuovi bonus pongono al centro dell’interesse la riqualificazione degli immobili e ciò segna pure l’andamento delle intenzioni di affitto e di ristrutturazione del patrimonio immobiliare italiano.

LE COMPRAVENDITE HANNO AVUTO UN ANDAMENTO AD “L”; dopo lo stop primaverile, la risalita è stata lenta e costante.

Dal punto di vista delle compravendite, prosegue Dondi,  la ripresa è stata a L. “Dopo lo stop forzato della primavera la risalita è stata lenta e graduale. 

La contrazione del numero di compravendite è importante e stimato in una diminuzione del 20% rispetto al 2019.

Nel mercato residenziale i primi sei mesi dell’anno avevano evidenziato una flessione consistente. Tale flessione è ancora aumentata nel secondo trimestre.

Le previsioni di calo per il quarto trimestre prevedono vari scenari. Si va da una previsione di 500.000 unità transate (-17,1%) annue, a 491.000 unità transate annue (-18,7%) nell’ipotesi peggiore.

Prima della pandemia le previsioni per l’anno in corso lasciavano intravedere un numero di compravendite pari a 612mila unità transate.